Il laboratorio prosegue le ricerche che dal 2012 sono condotte sui temi del potenziamento delle qualità percettivo sensoriali delle superfici con particolare riferimento al tessile. Accanto alla progettazione tecnico ingegneristica di nuovi materiali, il laboratorio approfondirà gli aspetti della così detta material experience, ovvero sulla dimensione sensoriale ed espressiva che può fornire il design in rapporto ai materiali. Siintende indagare la dimensione sensoriale ed espressiva dei materiali e la loro possibilità di stimolare la percezione, l’attribuzione di significati e la sfera emozionale, prendendo in rassegna i sistemi sensoriali più importanti: la vista, il tatto, il suono e l’olfatto L’intento è dimostrare come specifiche qualità dei materiali siano in grado di provocare ed influenzare la percezione degli artefatti e dunque la loro affordance nel rapporto con gli utenti. Nella definizione scientifica sul rapporto tra materiale e design per innovazione si intende non solo la progettazione di nuovi materiali ma anche la modificazione di paradigmi d’uso di materiali preesistenti, capaci di cambiare il senso del suo uso ed applicazione e l’interazione con i materiali innovativi. Si voglia considerare innovativo il materiale, quando si trova in fase di ricerca (nano materiali, nano compositi, etc.), oppure, superata la fase di ricerca, avviene la prima fase di applicazione. Si è infatti in presenza di innovazione anche quando si attua un transfert tecnologico, ossia si usa un materiale\tecnologia in un settore in cui non viene usato solitamente, oppure in combinazione con altri materiali per ottenere compositi, o strutture ibride, oppure ancora quando si sottopone il materiale a nuovi processi per farlo diventare differente e innovativo. Tale tematica come la precedente è trasversale per più settori produttivi qui si intende applicare i valori percettivo sensoriali alla contaminazione e ibridazione materica legata a processi del saper fare del contesto territoriale di riferimento. Lo scopo è quello di giungere a innovazioni di processo prima ancora che di linguaggio, capaci di trasfigurare alla contemporaneità aspetti identitari altrimenti vernacolari dei territori intesi come giacimenti culturali. La ricerca, ha come ambito di sperimentazione principale il settore delle superfici morbide e del tessile.

POLISENORIALITÀ DEI MATERIALI E DESIGN DELLE SUPERFICI.

DE CHIRICO, MICHELE
2015/2016

Abstract

Il laboratorio prosegue le ricerche che dal 2012 sono condotte sui temi del potenziamento delle qualità percettivo sensoriali delle superfici con particolare riferimento al tessile. Accanto alla progettazione tecnico ingegneristica di nuovi materiali, il laboratorio approfondirà gli aspetti della così detta material experience, ovvero sulla dimensione sensoriale ed espressiva che può fornire il design in rapporto ai materiali. Siintende indagare la dimensione sensoriale ed espressiva dei materiali e la loro possibilità di stimolare la percezione, l’attribuzione di significati e la sfera emozionale, prendendo in rassegna i sistemi sensoriali più importanti: la vista, il tatto, il suono e l’olfatto L’intento è dimostrare come specifiche qualità dei materiali siano in grado di provocare ed influenzare la percezione degli artefatti e dunque la loro affordance nel rapporto con gli utenti. Nella definizione scientifica sul rapporto tra materiale e design per innovazione si intende non solo la progettazione di nuovi materiali ma anche la modificazione di paradigmi d’uso di materiali preesistenti, capaci di cambiare il senso del suo uso ed applicazione e l’interazione con i materiali innovativi. Si voglia considerare innovativo il materiale, quando si trova in fase di ricerca (nano materiali, nano compositi, etc.), oppure, superata la fase di ricerca, avviene la prima fase di applicazione. Si è infatti in presenza di innovazione anche quando si attua un transfert tecnologico, ossia si usa un materiale\tecnologia in un settore in cui non viene usato solitamente, oppure in combinazione con altri materiali per ottenere compositi, o strutture ibride, oppure ancora quando si sottopone il materiale a nuovi processi per farlo diventare differente e innovativo. Tale tematica come la precedente è trasversale per più settori produttivi qui si intende applicare i valori percettivo sensoriali alla contaminazione e ibridazione materica legata a processi del saper fare del contesto territoriale di riferimento. Lo scopo è quello di giungere a innovazioni di processo prima ancora che di linguaggio, capaci di trasfigurare alla contemporaneità aspetti identitari altrimenti vernacolari dei territori intesi come giacimenti culturali. La ricerca, ha come ambito di sperimentazione principale il settore delle superfici morbide e del tessile.
2015
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