Le graniglie in terra di Puglia. La tesi affronta il tema del potenziamento delle qualità percettivo sensoriali delle superfici applicato all’architettura degli interni. • La superficie, per sua definizione, è la parte più esterna di un’opera che separa e al tempo stesso connette spazi, persone, oggetti. In particolare, il punto di vista con cui si vuole indagare la superficie per gli interni riguarda l’aspetto della sua materialità, definita non tanto dai materiali di cui essa si compone, bensì dall’attivazione delle relazioni reciproche tra le superfici che avvolgono lo spazio e le persone che lo vivono. Sono le stesse relazioni che elevano il piano della superficie da struttura tangibile e visiva a testo espressivo dell’opera stessa. • L’espressività delle superfici che la tesi intende indagare, attinge al registro della cultura territoriale e materiale pugliese in riferimento specifico ai rivestimenti di graniglie e sue variazioni in pasta cementizia. Il lavoro è teso a coniugare materiali, tecnica e forma espressiva del sapere e del saper fare tradizionale della cultura pugliese con processi di innovazione. • Gli elementi unitari di graniglie cementine e pastine si compongono a formare superfici rigide, come sono i tappeti di pavimenti cementizi, che raccontano storie di Puglia attraverso i loro decori, così come i materiali naturali di base che costituiscono le graniglie stesse, gli inerti, si stratificano e si addensano con spessori e profondità differenti attraverso l’artificio dell’opera umana, che ricompone polveri di pietre e di marmi, dando vita a nuovi echi del suolo pugliese. • Le superfici di rivestimento, i tappeti pavimentali di marmette cementizie, vengono in un secondo tempo intercettate da azioni di sperimentazione attraverso minute variazioni, che ne potenziano prima il carattere percettivo legato alla vista ed al tatto, e poi ne definiscono il valore espressivo e di senso. Il lavoro riguarderà interventi sul colore, sulla grana degli inerti sui disegni e decori dei pattern. Il progetto sarà rivolto alla realizzazione di superfici di rivestimento in graniglia, cementine e pastina per pavimenti e pareti dello spazio degli interni. • Le sperimentazioni estrapolano i principi su cui far emergere esiti di potenziamento della struttura fisico-materica, interrompendo la compiutezza dell’immagine tradizionale senza tuttavia violarne il senso di identità e di appartenenza alla cultura territoriale e materiale pugliesi. L’involucro traduce così il suo statuto visivo, segnico ed identitario in esperienza che conduce ai meccanismi della percezione e della sensazione, perdendo il carattere localistico e vernacolare per confrontarsi con una dimensione globale.

POLISENSORIALITA DEI MATERIALI E DESIGN DELLE SUPERFICI PER GLI INTERNI

MERRA, MANUELA
2020/2021

Abstract

Le graniglie in terra di Puglia. La tesi affronta il tema del potenziamento delle qualità percettivo sensoriali delle superfici applicato all’architettura degli interni. • La superficie, per sua definizione, è la parte più esterna di un’opera che separa e al tempo stesso connette spazi, persone, oggetti. In particolare, il punto di vista con cui si vuole indagare la superficie per gli interni riguarda l’aspetto della sua materialità, definita non tanto dai materiali di cui essa si compone, bensì dall’attivazione delle relazioni reciproche tra le superfici che avvolgono lo spazio e le persone che lo vivono. Sono le stesse relazioni che elevano il piano della superficie da struttura tangibile e visiva a testo espressivo dell’opera stessa. • L’espressività delle superfici che la tesi intende indagare, attinge al registro della cultura territoriale e materiale pugliese in riferimento specifico ai rivestimenti di graniglie e sue variazioni in pasta cementizia. Il lavoro è teso a coniugare materiali, tecnica e forma espressiva del sapere e del saper fare tradizionale della cultura pugliese con processi di innovazione. • Gli elementi unitari di graniglie cementine e pastine si compongono a formare superfici rigide, come sono i tappeti di pavimenti cementizi, che raccontano storie di Puglia attraverso i loro decori, così come i materiali naturali di base che costituiscono le graniglie stesse, gli inerti, si stratificano e si addensano con spessori e profondità differenti attraverso l’artificio dell’opera umana, che ricompone polveri di pietre e di marmi, dando vita a nuovi echi del suolo pugliese. • Le superfici di rivestimento, i tappeti pavimentali di marmette cementizie, vengono in un secondo tempo intercettate da azioni di sperimentazione attraverso minute variazioni, che ne potenziano prima il carattere percettivo legato alla vista ed al tatto, e poi ne definiscono il valore espressivo e di senso. Il lavoro riguarderà interventi sul colore, sulla grana degli inerti sui disegni e decori dei pattern. Il progetto sarà rivolto alla realizzazione di superfici di rivestimento in graniglia, cementine e pastina per pavimenti e pareti dello spazio degli interni. • Le sperimentazioni estrapolano i principi su cui far emergere esiti di potenziamento della struttura fisico-materica, interrompendo la compiutezza dell’immagine tradizionale senza tuttavia violarne il senso di identità e di appartenenza alla cultura territoriale e materiale pugliesi. L’involucro traduce così il suo statuto visivo, segnico ed identitario in esperienza che conduce ai meccanismi della percezione e della sensazione, perdendo il carattere localistico e vernacolare per confrontarsi con una dimensione globale.
2020
POLYSENSORIALITY OF MATERIALS AND SURFACE DESIGN FOR INTERIORS
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14253/87170