The thesis is inside the research programme "New House Models" between DICAR, the University of Leuven and CERSET. The programme try to define the need to new house system nowdays. The variation of the demographic composition inside our society is clear, and the change of the new ways of working is ongoing, forcing to rethink the theme of living again.

Il laboratorio si inserisce nel programma di ricerca "Nuove forme dell’abitare", avviato all'interno del Dipartimento DICAR e del suo Dottorato di Ricerca (Borsa di Dottorato Industriale finanziata dal MIUR), in collaborazione con l'Università di Leuven e con il CERSET (Centro Studi e Ricerche Sviluppo Edilizio e Territorio). Il programma risponde alla necessità di ridefinire gli spazi della residenza nella contemporaneità. Le variazioni nella composizione demografica della popolazione europea insieme alle nuove modalità di lavoro della “società dell’informazione”, obbligano, infatti, a ripensare il senso della casa. Lo spazio domestico non corrisponde più alla forma della famiglia "tradizionale" e ai tipi consolidati della casa. Alla luce di rinnovati stili di vita, il senso del risiedere contemporaneo sembra aprire ad una nuova dialettica tra la dimensione "individuale" e quella "comunitaria" da esperire nella spazialità della casa. La ricerca sulle forme dell’abitazione dovrebbe sviluppare “nuovi” tipi, differenti per forma e grado di complessità (case per single, per giovani coppie, per studenti, per anziani). Le modalità di lavoro "telematico" e le forme di lavoro “freelance” producono una modificazione profonda del rapporto tra "luogo della residenza" e "luogo della produzione". La “produzione” riguarda sempre più la generazione di conoscenza, lo scambio di informazioni e di servizi immateriali, e sempre meno la produzione di beni reali. Perciò l’attività lavorativa non si svolge in un luogo esclusivo, come la fabbrica o l’ufficio, ma è diventata un’attività dislocabile dappertutto, finanche nella casa. L’obiettivo del programma, a cui il Laboratorio darà il suo contributo, è quello di sviluppare strumenti teorico-pratici utili ad affrontare il tema dell’abitare attraverso la rivisitazione del rapporto tra bisogni individuali e bisogni collettivi, tra spazi privati e spazi semipubblici, tra “internità domestica” ed “esternità urbana”, tra vita domestica e produzione. Tali necessità possono essere considerate come una domanda sociale latente il cui riconoscimento può stimolare un nuovo ciclo della produzione edilizia. La disciplina architettonica deve governare questo processo traducendolo in forme per la vita appropriate alla nostra cultura dell’abitare.

NUOVE FORME DELL'ABITARE - New Housing Models, Co-Living, Living-Working, Smart Housing

PICCOLO, CHIARA
2016/2017

Abstract

The thesis is inside the research programme "New House Models" between DICAR, the University of Leuven and CERSET. The programme try to define the need to new house system nowdays. The variation of the demographic composition inside our society is clear, and the change of the new ways of working is ongoing, forcing to rethink the theme of living again.
2016
NEW HOUSING MODELS - New Housing Models, Co-Living, Living-Working, Smart Housing
Il laboratorio si inserisce nel programma di ricerca "Nuove forme dell’abitare", avviato all'interno del Dipartimento DICAR e del suo Dottorato di Ricerca (Borsa di Dottorato Industriale finanziata dal MIUR), in collaborazione con l'Università di Leuven e con il CERSET (Centro Studi e Ricerche Sviluppo Edilizio e Territorio). Il programma risponde alla necessità di ridefinire gli spazi della residenza nella contemporaneità. Le variazioni nella composizione demografica della popolazione europea insieme alle nuove modalità di lavoro della “società dell’informazione”, obbligano, infatti, a ripensare il senso della casa. Lo spazio domestico non corrisponde più alla forma della famiglia "tradizionale" e ai tipi consolidati della casa. Alla luce di rinnovati stili di vita, il senso del risiedere contemporaneo sembra aprire ad una nuova dialettica tra la dimensione "individuale" e quella "comunitaria" da esperire nella spazialità della casa. La ricerca sulle forme dell’abitazione dovrebbe sviluppare “nuovi” tipi, differenti per forma e grado di complessità (case per single, per giovani coppie, per studenti, per anziani). Le modalità di lavoro "telematico" e le forme di lavoro “freelance” producono una modificazione profonda del rapporto tra "luogo della residenza" e "luogo della produzione". La “produzione” riguarda sempre più la generazione di conoscenza, lo scambio di informazioni e di servizi immateriali, e sempre meno la produzione di beni reali. Perciò l’attività lavorativa non si svolge in un luogo esclusivo, come la fabbrica o l’ufficio, ma è diventata un’attività dislocabile dappertutto, finanche nella casa. L’obiettivo del programma, a cui il Laboratorio darà il suo contributo, è quello di sviluppare strumenti teorico-pratici utili ad affrontare il tema dell’abitare attraverso la rivisitazione del rapporto tra bisogni individuali e bisogni collettivi, tra spazi privati e spazi semipubblici, tra “internità domestica” ed “esternità urbana”, tra vita domestica e produzione. Tali necessità possono essere considerate come una domanda sociale latente il cui riconoscimento può stimolare un nuovo ciclo della produzione edilizia. La disciplina architettonica deve governare questo processo traducendolo in forme per la vita appropriate alla nostra cultura dell’abitare.
New
Housing
Models
Co-Living
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14253/86310