Obiettivo del presente lavoro riguarda l'approfondimento della tematica relativa ai materiali lapidei. Questi materiali costituiscono una componente fondamentale nell'ambito delle risorse naturali impiegate dall'umanità fin dai suoi primi insediamenti. I marmi, i graniti, le pietre calcaree e altre tipologie di pietre naturali rappresentano un ampio spettro di materiali duraturi, noti per la loro resistenza, la bellezza intrinseca e le molteplici applicazioni. Queste pietre naturali, caratterizzate dalle loro peculiari qualità, narrano la storia geologica del nostro pianeta, presentando una vasta gamma di colorazioni, venature e strutture che le distinguono e le rendono incredibilmente versatili. La loro eterna bellezza, associata alla resistenza e alla longevità, le rende ambiti materiali in svariati campi, dall'ambito architettonico a quello artistico, dalla scultura all'industria delle costruzioni. Nel primo capitolo del presente lavoro si fa riferimento alla definizione, gli accenni storici, e la classificazione con particolare attenzione ai materiali tradizionali nell'architettura. Si analizza l'impiego di tali materiali, esaminando la degradazione secondo la normativa UNI 11182:2006, focalizzandosi su fenomeni come’’ l'idratazione e il biodeterioramento’’. Le tecniche di riciclo sono indagate, con uno sguardo specifico ai processi di lavorazione dei materiali lapidei studiandone gli scarti dell'industria estrattiva, come la marmettola, con un approfondimento sui rischi e le misure di tutela. Nel secondo capitolo, il focus si sposta sulle proprietà chimiche del materiale e sulle possibili soluzioni applicative attraverso materiali compatibili come vetro, argilla e fibre naturali. Si approfondisce il contesto delle cave, includendo un inquadramento geografico e uno studio specifico sulle cave nelle regioni Puglia, Toscana e Sicilia. Si prende in considerazione l'analisi di aziende specifiche, con un'attenzione particolare ad Apricena (Puglia), come possibile oggetto di campionamento per uno studio più approfondito. L'analisi quantitativa ed economica della produzione, la parcellizzazione degli scarti a livello territoriale e la discussione sulla filiera ecosostenibile e circolare completano un quadro esaustivo delle implicazioni e delle prospettive dei materiali lapidei nell'attuale contesto industriale ed ambientale. La ricerca si conclude con una riflessione sulle possibili applicazioni di questi materiali nell'arredo urbano, negli interni e nelle costruzioni edilizie. Tale indagine mira a fornire una visione completa delle prospettive di impiego pratico di questi materiali nei contesti urbani ed architettonici contemporanei, esplorando sfide e opportunità.
"DALLA CAVA ALL'ARREDO: APPLICABILITÀ DEI MATERIALI DI SCARTO DELLA LAVORAZIONE LAPIDEA"
DORONZO, AZZURRA FRANCESCA
2022/2023
Abstract
Obiettivo del presente lavoro riguarda l'approfondimento della tematica relativa ai materiali lapidei. Questi materiali costituiscono una componente fondamentale nell'ambito delle risorse naturali impiegate dall'umanità fin dai suoi primi insediamenti. I marmi, i graniti, le pietre calcaree e altre tipologie di pietre naturali rappresentano un ampio spettro di materiali duraturi, noti per la loro resistenza, la bellezza intrinseca e le molteplici applicazioni. Queste pietre naturali, caratterizzate dalle loro peculiari qualità, narrano la storia geologica del nostro pianeta, presentando una vasta gamma di colorazioni, venature e strutture che le distinguono e le rendono incredibilmente versatili. La loro eterna bellezza, associata alla resistenza e alla longevità, le rende ambiti materiali in svariati campi, dall'ambito architettonico a quello artistico, dalla scultura all'industria delle costruzioni. Nel primo capitolo del presente lavoro si fa riferimento alla definizione, gli accenni storici, e la classificazione con particolare attenzione ai materiali tradizionali nell'architettura. Si analizza l'impiego di tali materiali, esaminando la degradazione secondo la normativa UNI 11182:2006, focalizzandosi su fenomeni come’’ l'idratazione e il biodeterioramento’’. Le tecniche di riciclo sono indagate, con uno sguardo specifico ai processi di lavorazione dei materiali lapidei studiandone gli scarti dell'industria estrattiva, come la marmettola, con un approfondimento sui rischi e le misure di tutela. Nel secondo capitolo, il focus si sposta sulle proprietà chimiche del materiale e sulle possibili soluzioni applicative attraverso materiali compatibili come vetro, argilla e fibre naturali. Si approfondisce il contesto delle cave, includendo un inquadramento geografico e uno studio specifico sulle cave nelle regioni Puglia, Toscana e Sicilia. Si prende in considerazione l'analisi di aziende specifiche, con un'attenzione particolare ad Apricena (Puglia), come possibile oggetto di campionamento per uno studio più approfondito. L'analisi quantitativa ed economica della produzione, la parcellizzazione degli scarti a livello territoriale e la discussione sulla filiera ecosostenibile e circolare completano un quadro esaustivo delle implicazioni e delle prospettive dei materiali lapidei nell'attuale contesto industriale ed ambientale. La ricerca si conclude con una riflessione sulle possibili applicazioni di questi materiali nell'arredo urbano, negli interni e nelle costruzioni edilizie. Tale indagine mira a fornire una visione completa delle prospettive di impiego pratico di questi materiali nei contesti urbani ed architettonici contemporanei, esplorando sfide e opportunità.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/84823