Il presente lavoro si colloca nell'ambito del Design del Prodotto Industriale e indaga il rapporto fra natura, spazio pubblico e oggetto di design, assumendo i campus universitari come terreno di applicazione e il Politecnico di Bari come caso di studio. La ricerca non riguarda l'architettura o l'edificio, ma la scala del prodotto: sedute, dispositivi, micro-strutture e arredi capaci di integrare elementi vegetali e di mettere a disposizione della comunità gli effetti rigenerativi della natura. Il percorso muove dal rapporto storico e culturale fra natura e spazio pubblico nei territori italiani — dalla tradizione della villa comunale al quadro normativo e paesaggistico contemporaneo — con attenzione al contesto pugliese; da qui si concentra sui campus universitari come forma urbana, fino al campus barese. Sul piano teorico il lavoro si fonda sugli studi del legame fra esseri umani e natura (Wilson, Kaplan, Ulrich, Appleton) e sulla tradizione di studi sullo spazio pubblico come infrastruttura sociale (Gehl, Oldenburg, Whyte, Klinenberg). L'obiettivo è definire le basi conoscitive e i principi progettuali per dispositivi e piccole strutture che, fondendo struttura ed elementi vegetali, possano funzionare come rifugio, come luogo di studio e come collante sociale per la comunità del campus.
Il presente lavoro si colloca nell'ambito del Design del Prodotto Industriale e indaga il rapporto fra natura, spazio pubblico e oggetto di design, assumendo i campus universitari come terreno di applicazione e il Politecnico di Bari come caso di studio. La ricerca non riguarda l'architettura o l'edificio, ma la scala del prodotto: sedute, dispositivi, micro-strutture e arredi capaci di integrare elementi vegetali e di mettere a disposizione della comunità gli effetti rigenerativi della natura. Il percorso muove dal rapporto storico e culturale fra natura e spazio pubblico nei territori italiani — dalla tradizione della villa comunale al quadro normativo e paesaggistico contemporaneo — con attenzione al contesto pugliese; da qui si concentra sui campus universitari come forma urbana, fino al campus barese. Sul piano teorico il lavoro si fonda sugli studi del legame fra esseri umani e natura (Wilson, Kaplan, Ulrich, Appleton) e sulla tradizione di studi sullo spazio pubblico come infrastruttura sociale (Gehl, Oldenburg, Whyte, Klinenberg). L'obiettivo è definire le basi conoscitive e i principi progettuali per dispositivi e piccole strutture che, fondendo struttura ed elementi vegetali, possano funzionare come rifugio, come luogo di studio e come collante sociale per la comunità del campus.
DESIGN, NATURA E SPAZIO PUBBLICO
MANCINI, ANDREA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro si colloca nell'ambito del Design del Prodotto Industriale e indaga il rapporto fra natura, spazio pubblico e oggetto di design, assumendo i campus universitari come terreno di applicazione e il Politecnico di Bari come caso di studio. La ricerca non riguarda l'architettura o l'edificio, ma la scala del prodotto: sedute, dispositivi, micro-strutture e arredi capaci di integrare elementi vegetali e di mettere a disposizione della comunità gli effetti rigenerativi della natura. Il percorso muove dal rapporto storico e culturale fra natura e spazio pubblico nei territori italiani — dalla tradizione della villa comunale al quadro normativo e paesaggistico contemporaneo — con attenzione al contesto pugliese; da qui si concentra sui campus universitari come forma urbana, fino al campus barese. Sul piano teorico il lavoro si fonda sugli studi del legame fra esseri umani e natura (Wilson, Kaplan, Ulrich, Appleton) e sulla tradizione di studi sullo spazio pubblico come infrastruttura sociale (Gehl, Oldenburg, Whyte, Klinenberg). L'obiettivo è definire le basi conoscitive e i principi progettuali per dispositivi e piccole strutture che, fondendo struttura ed elementi vegetali, possano funzionare come rifugio, come luogo di studio e come collante sociale per la comunità del campus.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/72784