Quando l’Architettura si occupa dell’Antico ha il difficile compito di restituire il significato delle forme e quindi deve comprenderle per evitare che il progetto risulti una effimera addizione nel contesto storicizzato. Lo scopo del progetto di Architettura è quello di reimmettere le rovine all’interno di un circuito vitale nel quale non vengano più percepite come elementi estranei. E l’architetto ha il difficile compito di coniugare le esigenze costruttive, formali, fruitive e di ricerca del senso delle forme antiche. Nella presente ricerca di tesi si tenta di affrontare questo complesso ordine di problemi applicandoli al caso del sito archeologico di Clunia e in particolare alla ‘Casa Taracena’ facente parte del tessuto domestico dell’antica città romana datata al I sec. d.C. La ricerca è stata, quindi, condotta ad una doppia scala, quella della città e quella della domus, e termina con l’elaborazione di un masterplan e di due proposte di progetto di una copertura che risponde all’esigenza di proteggere e rendere visitabili durante tutto l’anno i mosaici contenuti all’interno della Casa.
AREE ARCHEOLOGICHE NEL PAESAGGIO NATURALE. CLUNIA: METODI E TECNICHE DI CONOSCENZA, CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE
CONVERTINI, CRISTINA
2021/2022
Abstract
Quando l’Architettura si occupa dell’Antico ha il difficile compito di restituire il significato delle forme e quindi deve comprenderle per evitare che il progetto risulti una effimera addizione nel contesto storicizzato. Lo scopo del progetto di Architettura è quello di reimmettere le rovine all’interno di un circuito vitale nel quale non vengano più percepite come elementi estranei. E l’architetto ha il difficile compito di coniugare le esigenze costruttive, formali, fruitive e di ricerca del senso delle forme antiche. Nella presente ricerca di tesi si tenta di affrontare questo complesso ordine di problemi applicandoli al caso del sito archeologico di Clunia e in particolare alla ‘Casa Taracena’ facente parte del tessuto domestico dell’antica città romana datata al I sec. d.C. La ricerca è stata, quindi, condotta ad una doppia scala, quella della città e quella della domus, e termina con l’elaborazione di un masterplan e di due proposte di progetto di una copertura che risponde all’esigenza di proteggere e rendere visitabili durante tutto l’anno i mosaici contenuti all’interno della Casa.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/69009