Dai recenti sviluppi scientifici di letteratura è ormai noto che i movimenti franosi, anche profondi, siano fortemente correlati alle precipitazioni meteoriche. Sono numerosi i casi di studio del Subappennino Meridionale, che evidenziano come l’interazione tra il pendio ed il clima giochi un ruolo determinante sull’innesco e riattivazione delle frane. Il presente lavoro di tesi si inserisce in tale contesto di ricerca ed è finalizzato allo studio dell’influenza del clima sulla risposta idraulica del pendio Fontana a Monte. Il pendio in esame è caratterizzato da frequenti fenomeni di riattivazione innescati dalle risalite piezometriche, provocate dall’infiltrazione cumulata delle precipitazioni all’interno del pendio che costituisce, dunque, uno dei principali fattori innescanti i movimenti di versante. Con lo scopo di studiare gli effetti del clima sulla filtrazione nel pendio, sono state eseguite analisi di filtrazione transitoria 2D con l’ausilio del codice di calcolo agli elementi finiti SEEP/W (2012). In particolare, è stata analizzata una sezione che vede in affioramento e a diretto contatto due litotipi caratterizzati da differenti caratteristiche meccaniche ed idrauliche: il Flysch di Faeto calcarenitico (kFAE/C=5×10-6 m/s) e le marne argillose di Toppo Capuana (kTPC=10-9 m/s). Come noto, l’elevato contrasto di permeabilità tra queste due unità litologiche fa si che i flussi idraulici all’interno del pendio si concentrino maggiormente nello strato di FAE/C che rappresenta, dunque, un vero e proprio acquifero che alimenta da monte il pendio. Essendo, dunque, presente in affioramento a monte il FAE/C, nella definizione delle condizioni al contorno idrauliche nelle analisi di filtrazione transitoria, è stato necessario eseguire un’analisi parametrica con il fine di modellare al meglio l’interazione di tale acquifero con il clima. Per la restante parte del versante, invece, che vede in affioramento le marne argillose di Toppo Capuana fessurate, è stata simulata l’interazione pendio-vegetazione-atmosfera mediante l’utilizzo del metodo FAO Penman-Monteith, attraverso il quale sono stati determinati i flussi di pioggia totale, di evaporazione e di traspirazione da applicare all’estradosso del modello.
ANALISI DELL'INFLUENZA DEL CLIMA SULLA RISPOSTA IDRAULICA DEL PENDIO FONTANA A MONTE
MEZZINA, LORENA
2019/2020
Abstract
Dai recenti sviluppi scientifici di letteratura è ormai noto che i movimenti franosi, anche profondi, siano fortemente correlati alle precipitazioni meteoriche. Sono numerosi i casi di studio del Subappennino Meridionale, che evidenziano come l’interazione tra il pendio ed il clima giochi un ruolo determinante sull’innesco e riattivazione delle frane. Il presente lavoro di tesi si inserisce in tale contesto di ricerca ed è finalizzato allo studio dell’influenza del clima sulla risposta idraulica del pendio Fontana a Monte. Il pendio in esame è caratterizzato da frequenti fenomeni di riattivazione innescati dalle risalite piezometriche, provocate dall’infiltrazione cumulata delle precipitazioni all’interno del pendio che costituisce, dunque, uno dei principali fattori innescanti i movimenti di versante. Con lo scopo di studiare gli effetti del clima sulla filtrazione nel pendio, sono state eseguite analisi di filtrazione transitoria 2D con l’ausilio del codice di calcolo agli elementi finiti SEEP/W (2012). In particolare, è stata analizzata una sezione che vede in affioramento e a diretto contatto due litotipi caratterizzati da differenti caratteristiche meccaniche ed idrauliche: il Flysch di Faeto calcarenitico (kFAE/C=5×10-6 m/s) e le marne argillose di Toppo Capuana (kTPC=10-9 m/s). Come noto, l’elevato contrasto di permeabilità tra queste due unità litologiche fa si che i flussi idraulici all’interno del pendio si concentrino maggiormente nello strato di FAE/C che rappresenta, dunque, un vero e proprio acquifero che alimenta da monte il pendio. Essendo, dunque, presente in affioramento a monte il FAE/C, nella definizione delle condizioni al contorno idrauliche nelle analisi di filtrazione transitoria, è stato necessario eseguire un’analisi parametrica con il fine di modellare al meglio l’interazione di tale acquifero con il clima. Per la restante parte del versante, invece, che vede in affioramento le marne argillose di Toppo Capuana fessurate, è stata simulata l’interazione pendio-vegetazione-atmosfera mediante l’utilizzo del metodo FAO Penman-Monteith, attraverso il quale sono stati determinati i flussi di pioggia totale, di evaporazione e di traspirazione da applicare all’estradosso del modello.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/68554