La crescente diffusione delle protesi sportive per atleti amputati ha reso fondamentale lo studio del loro comportamento strutturale al fine di ottimizzarne le prestazioni e la sicurezza. In questo lavoro di tesi viene condotta un’analisi strutturale mediante il metodo degli elementi finiti (FEM) su due differenti tipologie di protesi “running blades”: la Cheetah e la C-Blade. Entrambe le configurazioni sono realizzate in fibra di carbonio, materiale scelto per l’elevato rapporto resistenza/peso e per le sue proprietà elastiche, che lo rendono particolarmente adatto all’accumulo e rilascio di energia durante la corsa. A parità di materiale, l’obiettivo principale dello studio è valutare come la diversa geometria influenzi la distribuzione degli sforzi, le deformazioni e il comportamento complessivo delle protesi sotto carichi tipici dell’attività sportiva. I modelli tridimensionali delle protesi sono stati realizzati mediante il software Autodesk Inventor, utilizzato anche per l’esecuzione delle simulazioni FEM. Sono state definite condizioni di vincolo e carico rappresentative della fase di appoggio durante la corsa, al fine di ottenere una valutazione realistica dello stato tensionale.
ANALISI STRUTTURALE AGLI ELEMENTI FINITI DI DUE TIPI DI PROTESI "RUNNING BLADES"
DALENO, EDOARDO
2024/2025
Abstract
La crescente diffusione delle protesi sportive per atleti amputati ha reso fondamentale lo studio del loro comportamento strutturale al fine di ottimizzarne le prestazioni e la sicurezza. In questo lavoro di tesi viene condotta un’analisi strutturale mediante il metodo degli elementi finiti (FEM) su due differenti tipologie di protesi “running blades”: la Cheetah e la C-Blade. Entrambe le configurazioni sono realizzate in fibra di carbonio, materiale scelto per l’elevato rapporto resistenza/peso e per le sue proprietà elastiche, che lo rendono particolarmente adatto all’accumulo e rilascio di energia durante la corsa. A parità di materiale, l’obiettivo principale dello studio è valutare come la diversa geometria influenzi la distribuzione degli sforzi, le deformazioni e il comportamento complessivo delle protesi sotto carichi tipici dell’attività sportiva. I modelli tridimensionali delle protesi sono stati realizzati mediante il software Autodesk Inventor, utilizzato anche per l’esecuzione delle simulazioni FEM. Sono state definite condizioni di vincolo e carico rappresentative della fase di appoggio durante la corsa, al fine di ottenere una valutazione realistica dello stato tensionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/68083