L'elettrocardiografia ad alta risoluzione (HR-ECG) rappresenta un'evoluzione dell'elettrocardiografia convenzionale, in grado di rilevare segnali elettrici cardiaci di ampiezza estremamente ridotta, non identificabili mediante un ECG standard. Tra questi rivestono particolare interesse i potenziali ventricolari ritardati (Ventricular Late Potentials, VLP), considerati un importante marcatore di rallentata conduzione intramiocardica e associati a un aumentato rischio di aritmie ventricolari e morte cardiaca improvvisa. Il presente lavoro di tesi analizza i principi fisiologici e ingegneristici alla base dell'elettrocardiografia ad alta risoluzione, approfondendo le metodologie impiegate per la rilevazione dei VLP e il loro significato clinico. Dopo una descrizione dell'anatomia e dell'elettrofisiologia cardiaca e dei principi di funzionamento dell'elettrocardiografo, vengono illustrate le principali tecniche di elaborazione del segnale, quali la Signal Averaged Electrocardiography (SAECG), la Vector Magnitude (VM), il filtraggio digitale e l'analisi tempo-frequenza, finalizzate a migliorare il rapporto segnale-rumore e a mettere in evidenza componenti elettriche di bassissima ampiezza. Particolare attenzione è dedicata ai parametri utilizzati per l'identificazione dei potenziali ventricolari ritardati, tra cui la durata del complesso QRS filtrato (QRSd), la durata dei segnali a bassa ampiezza (LAS40) e il valore RMS degli ultimi 40 ms del complesso QRS (RMS40). Inoltre, viene presentato un algoritmo innovativo per il rilevamento automatico dei VLP, progettato per operare anche in tempo reale mediante tecniche avanzate di elaborazione digitale del segnale. I risultati analizzati evidenziano come l'impiego dell'HR-ECG e delle moderne tecniche di processamento del segnale consenta di incrementare sensibilmente la capacità diagnostica rispetto all'ECG tradizionale, favorendo l'identificazione precoce dei pazienti a rischio aritmico e contribuendo alla stratificazione del rischio cardiovascolare. La tesi conferma pertanto il ruolo dell'elettrocardiografia ad alta risoluzione come valido supporto tecnologico alla diagnosi e alla prevenzione delle patologie cardiache, evidenziando le prospettive offerte dall'integrazione tra ingegneria biomedica ed elaborazione digitale dei segnali.
ELETTROCARDIOGRAFIA AD ALTA RISOLUZIONE PER LA DIAGNOSI POTENZIALI VENTRICOLARI RITARDATI
LANZOLLA, ANGELA MELISSA
2025/2026
Abstract
L'elettrocardiografia ad alta risoluzione (HR-ECG) rappresenta un'evoluzione dell'elettrocardiografia convenzionale, in grado di rilevare segnali elettrici cardiaci di ampiezza estremamente ridotta, non identificabili mediante un ECG standard. Tra questi rivestono particolare interesse i potenziali ventricolari ritardati (Ventricular Late Potentials, VLP), considerati un importante marcatore di rallentata conduzione intramiocardica e associati a un aumentato rischio di aritmie ventricolari e morte cardiaca improvvisa. Il presente lavoro di tesi analizza i principi fisiologici e ingegneristici alla base dell'elettrocardiografia ad alta risoluzione, approfondendo le metodologie impiegate per la rilevazione dei VLP e il loro significato clinico. Dopo una descrizione dell'anatomia e dell'elettrofisiologia cardiaca e dei principi di funzionamento dell'elettrocardiografo, vengono illustrate le principali tecniche di elaborazione del segnale, quali la Signal Averaged Electrocardiography (SAECG), la Vector Magnitude (VM), il filtraggio digitale e l'analisi tempo-frequenza, finalizzate a migliorare il rapporto segnale-rumore e a mettere in evidenza componenti elettriche di bassissima ampiezza. Particolare attenzione è dedicata ai parametri utilizzati per l'identificazione dei potenziali ventricolari ritardati, tra cui la durata del complesso QRS filtrato (QRSd), la durata dei segnali a bassa ampiezza (LAS40) e il valore RMS degli ultimi 40 ms del complesso QRS (RMS40). Inoltre, viene presentato un algoritmo innovativo per il rilevamento automatico dei VLP, progettato per operare anche in tempo reale mediante tecniche avanzate di elaborazione digitale del segnale. I risultati analizzati evidenziano come l'impiego dell'HR-ECG e delle moderne tecniche di processamento del segnale consenta di incrementare sensibilmente la capacità diagnostica rispetto all'ECG tradizionale, favorendo l'identificazione precoce dei pazienti a rischio aritmico e contribuendo alla stratificazione del rischio cardiovascolare. La tesi conferma pertanto il ruolo dell'elettrocardiografia ad alta risoluzione come valido supporto tecnologico alla diagnosi e alla prevenzione delle patologie cardiache, evidenziando le prospettive offerte dall'integrazione tra ingegneria biomedica ed elaborazione digitale dei segnali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/68003