La violenza di genere rappresenta una delle problematiche più gravi e pervasive della nostra società contemporanea, un fenomeno radicato che perpetua disequilibri di potere e stereotipi dannosi. In risposta a questa sfida, nasce il progetto editoriale IRA-Incitiamo Reazioni Attive, una collana editoriale di sette volumi che esplora le sfaccettature della discriminazione e della violenza di genere. Le modalità comportamentali della violenza di genere vengono minimizzate o anche giustificate a causa di una società che pone le sue radici in dinamiche di potere sbilanciate, disuguaglianze strutturali e norme culturali che perpetuano la violenza come risposta accettabile a determinate situazioni. Sebbene la violenza di genere si manifesta in molteplici forme, quella fisica è la più evidente e al contempo la più brutale, in quanto si presenta sia attraverso il contatto diretto con aggressioni fisiche, sia attraverso il contatto indiretto, come urla, intimidazioni o privazioni, portando talvolta al fenomeno del femminicidio. L’obiettivo di questo elaborato è stato quello di indagare il ruolo dei mass media nelle vicende legate al femminicidio e di come vengono presentate e diffuse, evidenziando l’importanza di una narrazione responsabile e sensibile, poiché forniscono modelli, margini e frontiere su queste forme di violenza sulle donne e sugli attori sociali coinvolti.
LABORATORIO DI COMUNICAZIONE DI GENERE. GRAFICA COME STRUMENTO DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA VIOLENZA
CHIECO, FABIANA
2023/2024
Abstract
La violenza di genere rappresenta una delle problematiche più gravi e pervasive della nostra società contemporanea, un fenomeno radicato che perpetua disequilibri di potere e stereotipi dannosi. In risposta a questa sfida, nasce il progetto editoriale IRA-Incitiamo Reazioni Attive, una collana editoriale di sette volumi che esplora le sfaccettature della discriminazione e della violenza di genere. Le modalità comportamentali della violenza di genere vengono minimizzate o anche giustificate a causa di una società che pone le sue radici in dinamiche di potere sbilanciate, disuguaglianze strutturali e norme culturali che perpetuano la violenza come risposta accettabile a determinate situazioni. Sebbene la violenza di genere si manifesta in molteplici forme, quella fisica è la più evidente e al contempo la più brutale, in quanto si presenta sia attraverso il contatto diretto con aggressioni fisiche, sia attraverso il contatto indiretto, come urla, intimidazioni o privazioni, portando talvolta al fenomeno del femminicidio. L’obiettivo di questo elaborato è stato quello di indagare il ruolo dei mass media nelle vicende legate al femminicidio e di come vengono presentate e diffuse, evidenziando l’importanza di una narrazione responsabile e sensibile, poiché forniscono modelli, margini e frontiere su queste forme di violenza sulle donne e sugli attori sociali coinvolti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/67568