Nell’ambito delle attività di gestione e mitigazione del rischio da frana per i centri abitati interessati da fenomeni franosi a cinematica lenta, l’analisi delle conseguenze indotte sulla popolazione, sulle strutture ed infrastrutture e sul tessuto economico produttivo riveste un ruolo di fondamentale importanza. In tal senso, risultano di indubbio interesse le indagini rivolte alla valutazione degli effetti dell’interazione tra frane a cinematica lenta e il costruito. Negli ultimi anni si è sempre più consolidata la possibilità di impiego delle tecniche di telerilevamento radar: in particolare i dati derivanti dal processamento di immagini satellitari acquisite da Radar ad Apertura Sintetica (SAR) mediante Tecniche di Interferometria Differenziale (DInSAR), rappresentano un valido supporto nell’attività di monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni franosi in atto. Eseguire indagini diagnostiche dettagliate sugli edifici per valutare alla scala urbana il grado di vulnerabilità da frana delle strutture risulta tecnicamente impossibile ed economicamente svantaggioso. Diviene pertanto necessario un approccio multiscala ed interdisciplinare che consenta di valutare la vulnerabilità strutturale di edifici ordinari, a partire dalla scala del centro urbano (Livello 1) a quella del singolo organismo edilizio (Livello 2). Il presente lavoro di tesi illustra i risultati dell’applicazione della metodologia dell’approccio multiscala, che prevede la valutazione del danno da frana sugli edifici (in muratura portante o calcestruzzo armato) attraverso la compilazione di apposite schede, la redazione della carta geotecnica del danneggiamento da frana, valutazione della vulnerabilità strutturale da frana di Livello 1. Tale studio viene effettuato una volta noti sia i dati geometrici degli edifici che i dati di pericolosità del sito di ubicazione degli stessi. I parametri di pericolosità possono essere valutati dall’analisi dei dati DInSAR. In seguito alla valutazione del danno da frana, sugli edifici ad elevata vulnerabilità o ai quali è stato associato un elevato grado di danno sono state effettuate sia l’analisi di pericolosità del sito di livello 3 sia analisi di vulnerabilità strutturale di livello 2 attraverso l’utilizzo della modellazione numerica agli elementi finiti. L’approccio multiscala è stato adottato con riferimento agli edifici del centro urbano del Comune di Bovino (FG), situato nel Subappennino Dauno, sistematicamente affetto da meccanismi franosi a cinematica lenta, che hanno prodotto nel tempo danneggiamenti alle strutture.

UN APPROCCIO INTERDISCIPLINARE E MULTISCALA ALLA VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITA' DA FRANA. METODOLOGIA ED APPLICAZIONI.

CANNONE, GIUSEPPE
2018/2019

Abstract

Nell’ambito delle attività di gestione e mitigazione del rischio da frana per i centri abitati interessati da fenomeni franosi a cinematica lenta, l’analisi delle conseguenze indotte sulla popolazione, sulle strutture ed infrastrutture e sul tessuto economico produttivo riveste un ruolo di fondamentale importanza. In tal senso, risultano di indubbio interesse le indagini rivolte alla valutazione degli effetti dell’interazione tra frane a cinematica lenta e il costruito. Negli ultimi anni si è sempre più consolidata la possibilità di impiego delle tecniche di telerilevamento radar: in particolare i dati derivanti dal processamento di immagini satellitari acquisite da Radar ad Apertura Sintetica (SAR) mediante Tecniche di Interferometria Differenziale (DInSAR), rappresentano un valido supporto nell’attività di monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni franosi in atto. Eseguire indagini diagnostiche dettagliate sugli edifici per valutare alla scala urbana il grado di vulnerabilità da frana delle strutture risulta tecnicamente impossibile ed economicamente svantaggioso. Diviene pertanto necessario un approccio multiscala ed interdisciplinare che consenta di valutare la vulnerabilità strutturale di edifici ordinari, a partire dalla scala del centro urbano (Livello 1) a quella del singolo organismo edilizio (Livello 2). Il presente lavoro di tesi illustra i risultati dell’applicazione della metodologia dell’approccio multiscala, che prevede la valutazione del danno da frana sugli edifici (in muratura portante o calcestruzzo armato) attraverso la compilazione di apposite schede, la redazione della carta geotecnica del danneggiamento da frana, valutazione della vulnerabilità strutturale da frana di Livello 1. Tale studio viene effettuato una volta noti sia i dati geometrici degli edifici che i dati di pericolosità del sito di ubicazione degli stessi. I parametri di pericolosità possono essere valutati dall’analisi dei dati DInSAR. In seguito alla valutazione del danno da frana, sugli edifici ad elevata vulnerabilità o ai quali è stato associato un elevato grado di danno sono state effettuate sia l’analisi di pericolosità del sito di livello 3 sia analisi di vulnerabilità strutturale di livello 2 attraverso l’utilizzo della modellazione numerica agli elementi finiti. L’approccio multiscala è stato adottato con riferimento agli edifici del centro urbano del Comune di Bovino (FG), situato nel Subappennino Dauno, sistematicamente affetto da meccanismi franosi a cinematica lenta, che hanno prodotto nel tempo danneggiamenti alle strutture.
2018
AN INTERDISCIPLINARY AND MULTISCALE APPROACH TO LANDSLIDE VULNERABILITY ASSESSMENT. METHODOLOGY AND APPLICATIONS.
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