Questo studio ha investigato il potenziale della fluidodinamica computazionale (CFD) come alternativa alle prove in galleria del vento per l’analisi aerodinami ca di profili alari multi-elemento, essenziali per generare alta portanza durante le fasi di decollo e atterraggio degli aeromobili. Questi profili, costituiti da un ele mento principale, slat e flap, ottimizzano le prestazioni a bassa velocità. La tesi ha valutato se le simulazioni CFD bidimensionali possano replicare con accuratezza i risultati sperimentali, riducendo i costi e i tempi associati ai test fisici. Sono state condotte simulazioni con ANSYS Fluent, variando gli angoli di attacco e i numeri di Reynolds, e i risultati hanno mostrato un’ottima corrispondenza con i dati speri mentali, dimostrando la capacità della CFD di prevedere con precisione i coefficienti di portanza, resistenza, pressione e attrito superficiale. Tali evidenze suggeriscono che la CFD rappresenta un approccio affidabile e conveniente per la progettazio ne aerodinamica. Tuttavia, per consolidarne l’applicabilità, sarebbe utile esplorare simulazioni tridimensionali o includere fenomeni più complessi, ampliando così le potenzialità di questa tecnologia nel contesto aerospaziale.
FLUSSO SU UN PROFILO ALARE MULTI-ELEMENTO AD ALTA PORTANZA
CALDARONE, GIOVANNI
2024/2025
Abstract
Questo studio ha investigato il potenziale della fluidodinamica computazionale (CFD) come alternativa alle prove in galleria del vento per l’analisi aerodinami ca di profili alari multi-elemento, essenziali per generare alta portanza durante le fasi di decollo e atterraggio degli aeromobili. Questi profili, costituiti da un ele mento principale, slat e flap, ottimizzano le prestazioni a bassa velocità. La tesi ha valutato se le simulazioni CFD bidimensionali possano replicare con accuratezza i risultati sperimentali, riducendo i costi e i tempi associati ai test fisici. Sono state condotte simulazioni con ANSYS Fluent, variando gli angoli di attacco e i numeri di Reynolds, e i risultati hanno mostrato un’ottima corrispondenza con i dati speri mentali, dimostrando la capacità della CFD di prevedere con precisione i coefficienti di portanza, resistenza, pressione e attrito superficiale. Tali evidenze suggeriscono che la CFD rappresenta un approccio affidabile e conveniente per la progettazio ne aerodinamica. Tuttavia, per consolidarne l’applicabilità, sarebbe utile esplorare simulazioni tridimensionali o includere fenomeni più complessi, ampliando così le potenzialità di questa tecnologia nel contesto aerospaziale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/67271