Fin dagli albori, l’uomo di fronte a situazioni di difficoltà e pericolo ha sempre cercato di scovare soluzioni idonee ai problemi che gli si palesavano. In seguito all’evoluzione di pratiche e tecniche costruttive, il settore delle costruzioni, uno dei più antichi, ha potuto raggiungere obiettivi sempre più importanti, comportando però anche una mutazione dei rischi ad esso annessi. Lo sviluppo di strumenti innovativi ha permesso di analizzare e affrontare queste nuove criticità, sotto differenti punti di vista, con l’obiettivo e l’auspicio di risolverle o, dove non fosse possibile, quanto meno migliorarle. Partendo dalla considerazione dell’intero ciclo di vita di un edificio, il presente lavoro di tesi è volto a esaminare la materia sicurezza in cantiere, correlata alla tecnologia BIM. L’intento principale consiste nel migliorare la gestione e l’organizzazione di un cantiere edile, al fine di limitare i rischi di infortuni. Va, dunque, sottolineata l’importanza di valutare il processo costruttivo in tutte le sue fasi e la collaborazione tra i vari attori del processo edilizio, fin dallo stadio di progettazione. A tal proposito diventa fondamentale introdurre l’impiego di strumenti avanzati, in questo caso il BIM. Con questo acronimo, non si intende unicamente un programma o una rappresentazione digitale di un modello virtuale. Questa metodologia rivoluzionaria consente di migliorare l’intero ciclo di vita di un’opera, dalla sua progettazione fino alla sua dismissione o demolizione, promuovendo quindi una strategia di gestione più sostenibile, efficiente ed economica. Il Building Information Modeling è un sistema complesso che consente di integrare dati fisici, prestazionali e funzionali dell’edificio, ma anche la cooperazione e la comunicazione tra i diversi soggetti interessati. Ciò si traduce, indiscutibilmente, in un aspetto di sostanziale importanza: l’ottimizzazione dell’intero processo. Infatti, da una parte, si limitano le criticità relative ai trasferimenti delle varie informazioni e dei differenti dati tra i professionisti; dall’altra, la risoluzione preventiva di problematiche che si rilevano solo dopo in cantiere, mediante gli strumenti di visualizzazione e modellazione 3D. La metodologia BIM è in continuo aggiornamento ed è l’unica strada percorribile per essere competitivi, ma anche per garantire quelle caratteristiche di sostenibilità e trasparenza sempre più richieste oggi.
LA STRATEGIA BIM A SUPPORTO DELLA SICUREZZA NEL CANTIERE EDILE
PAOLOZZA, FABIANA
2019/2020
Abstract
Fin dagli albori, l’uomo di fronte a situazioni di difficoltà e pericolo ha sempre cercato di scovare soluzioni idonee ai problemi che gli si palesavano. In seguito all’evoluzione di pratiche e tecniche costruttive, il settore delle costruzioni, uno dei più antichi, ha potuto raggiungere obiettivi sempre più importanti, comportando però anche una mutazione dei rischi ad esso annessi. Lo sviluppo di strumenti innovativi ha permesso di analizzare e affrontare queste nuove criticità, sotto differenti punti di vista, con l’obiettivo e l’auspicio di risolverle o, dove non fosse possibile, quanto meno migliorarle. Partendo dalla considerazione dell’intero ciclo di vita di un edificio, il presente lavoro di tesi è volto a esaminare la materia sicurezza in cantiere, correlata alla tecnologia BIM. L’intento principale consiste nel migliorare la gestione e l’organizzazione di un cantiere edile, al fine di limitare i rischi di infortuni. Va, dunque, sottolineata l’importanza di valutare il processo costruttivo in tutte le sue fasi e la collaborazione tra i vari attori del processo edilizio, fin dallo stadio di progettazione. A tal proposito diventa fondamentale introdurre l’impiego di strumenti avanzati, in questo caso il BIM. Con questo acronimo, non si intende unicamente un programma o una rappresentazione digitale di un modello virtuale. Questa metodologia rivoluzionaria consente di migliorare l’intero ciclo di vita di un’opera, dalla sua progettazione fino alla sua dismissione o demolizione, promuovendo quindi una strategia di gestione più sostenibile, efficiente ed economica. Il Building Information Modeling è un sistema complesso che consente di integrare dati fisici, prestazionali e funzionali dell’edificio, ma anche la cooperazione e la comunicazione tra i diversi soggetti interessati. Ciò si traduce, indiscutibilmente, in un aspetto di sostanziale importanza: l’ottimizzazione dell’intero processo. Infatti, da una parte, si limitano le criticità relative ai trasferimenti delle varie informazioni e dei differenti dati tra i professionisti; dall’altra, la risoluzione preventiva di problematiche che si rilevano solo dopo in cantiere, mediante gli strumenti di visualizzazione e modellazione 3D. La metodologia BIM è in continuo aggiornamento ed è l’unica strada percorribile per essere competitivi, ma anche per garantire quelle caratteristiche di sostenibilità e trasparenza sempre più richieste oggi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/66427