Il presente lavoro indaga l’evoluzione e le criticità del corporate purpose nelle imprese familiari attraverso la lente della socioemotional wealth (SEW). L’obiettivo è comprendere come il purpose della famiglia possa influenzare le scelte imprenditoriali della stessa e fungere da motore di sviluppo e innovazione. La ricerca adotta una metodologia qualitativa basata sullo studio di caso storico e longitudinale del Teatro Petruzzelli di Bari e della dinastia Petruzzelli-Messeni Nemagna. L’analisi empirica e documentale porta all’identificazione di quattro meccanismi chiave. Primo, lo scopo d’impresa si istituzionalizza venendo co-creato spazialmente col territorio. Secondo, l’affidamento a manager esterni e speculativi genera un inedito "problema di agenzia dello scopo" che logora il capitale relazionale. Terzo e più importante, l’abdicazione al controllo operativo da parte della famiglia, divenuta pura percettrice di rendita, innesca un fatale purpose decoupling (scollamento dello scopo): un’asimmetria informativa letale culminata nella distruzione materiale dell’asset col rogo del 1991. Infine, emerge l’estrema resilienza del purpose che sopravvive all’incendio radicalizzandosi in una strenua difesa identitaria contro i tentativi di esproprio statale. Il lavoro suggerisce che possedere un’azienda senza guidarla attivamente non basta: in assenza di una strategia continua, l’impresa rischia di perdere il proprio equilibrio interno e la sua solidità.
CORPORATE PURPOSE COME DRIVER DI INNOVAZIONE E IMPRENDITORIALITÀ NELLE FAMIGLIE IMPRENDITORIALI
DI CEGLIE, ANGELO
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro indaga l’evoluzione e le criticità del corporate purpose nelle imprese familiari attraverso la lente della socioemotional wealth (SEW). L’obiettivo è comprendere come il purpose della famiglia possa influenzare le scelte imprenditoriali della stessa e fungere da motore di sviluppo e innovazione. La ricerca adotta una metodologia qualitativa basata sullo studio di caso storico e longitudinale del Teatro Petruzzelli di Bari e della dinastia Petruzzelli-Messeni Nemagna. L’analisi empirica e documentale porta all’identificazione di quattro meccanismi chiave. Primo, lo scopo d’impresa si istituzionalizza venendo co-creato spazialmente col territorio. Secondo, l’affidamento a manager esterni e speculativi genera un inedito "problema di agenzia dello scopo" che logora il capitale relazionale. Terzo e più importante, l’abdicazione al controllo operativo da parte della famiglia, divenuta pura percettrice di rendita, innesca un fatale purpose decoupling (scollamento dello scopo): un’asimmetria informativa letale culminata nella distruzione materiale dell’asset col rogo del 1991. Infine, emerge l’estrema resilienza del purpose che sopravvive all’incendio radicalizzandosi in una strenua difesa identitaria contro i tentativi di esproprio statale. Il lavoro suggerisce che possedere un’azienda senza guidarla attivamente non basta: in assenza di una strategia continua, l’impresa rischia di perdere il proprio equilibrio interno e la sua solidità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/65473