Il presente elaborato introduce la tematica dei composti per- e polifluoroalchilici (PFAS), chiarendone natura, persistenza e ricadute sanitarie e ambientali, e inquadra il contesto normativo che ne disciplina il controllo a bassissime concentrazioni, con riferimento alla Direttiva (UE) 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano e al D.Lgs. 102/2025. Su queste basi affronta una rassegna critica dei principali processi di rimozione, con focus sui materiali adsorbenti: carbone attivo e resine a scambio ionico, oltre a materiali adsorbenti funzionalizzati e materiali emergenti (MOF e COF), valutati alla luce dei meccanismi di interazione. La parte sperimentale (condotta presso Agro.Biolab Laboratory, Groupe CARSO) impiega la tecnica HPLC-MS/MS con standard marcati e calibrazioni fino a ~800 ppq su PFOA, PFNA, PFHxS, PFOS e, a confronto, PFBA (catena corta) e PFDoA (catena lunga). Le prove in batch su carbone attivo in polvere (PAC) confermano buone prestazioni sui quattro composti prioritari, scarsa rimozione del PFBA e abbattimenti marcati del PFDoA, delineando in modo operativo vantaggi e limiti del carbone attivo e motivando la ricerca sui nuovi adsorbenti e schemi ibridi per trattamenti più selettivi, scalabili e sostenibili.
MATERIALI ADSORBENTI NELLA RIMOZIONE DEI PFAS DALLE RISORSE IDRICHE: STATO DELL'ARTE E PROSPETTIVE
BOZZO, ROBERTO MARIA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato introduce la tematica dei composti per- e polifluoroalchilici (PFAS), chiarendone natura, persistenza e ricadute sanitarie e ambientali, e inquadra il contesto normativo che ne disciplina il controllo a bassissime concentrazioni, con riferimento alla Direttiva (UE) 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano e al D.Lgs. 102/2025. Su queste basi affronta una rassegna critica dei principali processi di rimozione, con focus sui materiali adsorbenti: carbone attivo e resine a scambio ionico, oltre a materiali adsorbenti funzionalizzati e materiali emergenti (MOF e COF), valutati alla luce dei meccanismi di interazione. La parte sperimentale (condotta presso Agro.Biolab Laboratory, Groupe CARSO) impiega la tecnica HPLC-MS/MS con standard marcati e calibrazioni fino a ~800 ppq su PFOA, PFNA, PFHxS, PFOS e, a confronto, PFBA (catena corta) e PFDoA (catena lunga). Le prove in batch su carbone attivo in polvere (PAC) confermano buone prestazioni sui quattro composti prioritari, scarsa rimozione del PFBA e abbattimenti marcati del PFDoA, delineando in modo operativo vantaggi e limiti del carbone attivo e motivando la ricerca sui nuovi adsorbenti e schemi ibridi per trattamenti più selettivi, scalabili e sostenibili.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Tesi di Bozzo Roberto dal titolo: Materiali adsorbenti nella rimozione dei PFAS dalle risorse idriche: stato dell'arte e prospettive
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/64401