Il lavoro svolto si è posto l’obiettivo di definire e perimetrare l’area di rischio idraulico in una porzione di territorio afferente alla Selva di Fasano limitrofa ad un’asta del reticolo idrografico. Il territorio della selva di Fasano, dal punto di vista geologico, appartiene all’altopiano delle murge caratterizzato da strati di calcare del cretaceo. In quest’area la circolazione delle acque sotterranee, come l’infiltrazione delle acque meteoriche, avviene attraverso le fratture tettoniche presenti nel calcare e attraverso le cavità carsiche da queste originatesi. Il reticolo idrografico superficiale è caratterizzato da una peculiare configurazione dominata dalla presenza di un bacino endoreico. Sotto il profilo idrologico, il bacino endoreico si configura come un sistema di drenaggio chiuso, privo di recapito finale in un reticolo idrografico più in alto gerarchicamente o in mare. Il deflusso superficiale converge verso depressioni morfologiche dove l'allontanamento delle acque avviene esclusivamente per infiltrazione nel sottosuolo carsico o per evaporazione. Come prima indicato l’area di intervento si colloca nell’ambito del territorio afferente alla selva di Fasano dove si prevede di realizzare una nuova opera che interferisce con l’area golenale morfologicamente individuabile all’intorno dell’asta del reticolo idrografico. L'esigenza di tale studio analitico trova fondamento nelle disposizioni del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell'Autorità di Bacino della Puglia. Sebbene molte aree non presentino una perimetrazione preesistente nelle cartografie ufficiali, la normativa impone l'approfondimento tecnico per le zone limitrofe al reticolo idrografico o ai bacini di accumulo. Le valutazioni idrauliche condotte hanno consentito quindi di individuare le aree interessate dalle inondazioni in riferimento alla piena relativa al tempo di ritorno pari a 200 anni. Per quanto riguarda le aree oggetto di intervento lo studio ha permesso di evidenziare come l’opera da realizzarsi in progetto sia esclusa dalla perimetrazione vincolante presentando una magnitudo dell'allagamento trascurabile, e pertanto, così come definito dall’art. 36 delle N.T.A. del PAI della Regione Puglia, in condizioni di “sicurezza idraulica”.

ESECUZIONE DI UNO STUDIO IDRAULICO IN AMBITO PROFESSIONALE. DALL’ESECUZIONE DEL RILIEVO TOPOGRAFICO ALLA MODELLAZIONE DELL’OROGRAFIA DEL SUOLO FINO ALLA IMPOSTAZIONE DEL MODELLO IDRAULICO.

MASCIOPINTO, DOMENICO
2025/2026

Abstract

Il lavoro svolto si è posto l’obiettivo di definire e perimetrare l’area di rischio idraulico in una porzione di territorio afferente alla Selva di Fasano limitrofa ad un’asta del reticolo idrografico. Il territorio della selva di Fasano, dal punto di vista geologico, appartiene all’altopiano delle murge caratterizzato da strati di calcare del cretaceo. In quest’area la circolazione delle acque sotterranee, come l’infiltrazione delle acque meteoriche, avviene attraverso le fratture tettoniche presenti nel calcare e attraverso le cavità carsiche da queste originatesi. Il reticolo idrografico superficiale è caratterizzato da una peculiare configurazione dominata dalla presenza di un bacino endoreico. Sotto il profilo idrologico, il bacino endoreico si configura come un sistema di drenaggio chiuso, privo di recapito finale in un reticolo idrografico più in alto gerarchicamente o in mare. Il deflusso superficiale converge verso depressioni morfologiche dove l'allontanamento delle acque avviene esclusivamente per infiltrazione nel sottosuolo carsico o per evaporazione. Come prima indicato l’area di intervento si colloca nell’ambito del territorio afferente alla selva di Fasano dove si prevede di realizzare una nuova opera che interferisce con l’area golenale morfologicamente individuabile all’intorno dell’asta del reticolo idrografico. L'esigenza di tale studio analitico trova fondamento nelle disposizioni del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell'Autorità di Bacino della Puglia. Sebbene molte aree non presentino una perimetrazione preesistente nelle cartografie ufficiali, la normativa impone l'approfondimento tecnico per le zone limitrofe al reticolo idrografico o ai bacini di accumulo. Le valutazioni idrauliche condotte hanno consentito quindi di individuare le aree interessate dalle inondazioni in riferimento alla piena relativa al tempo di ritorno pari a 200 anni. Per quanto riguarda le aree oggetto di intervento lo studio ha permesso di evidenziare come l’opera da realizzarsi in progetto sia esclusa dalla perimetrazione vincolante presentando una magnitudo dell'allagamento trascurabile, e pertanto, così come definito dall’art. 36 delle N.T.A. del PAI della Regione Puglia, in condizioni di “sicurezza idraulica”.
2025
CARRYING OUT A HYDRAULIC STUDY IN A PROFESSIONAL SETTING. FROM PERFORMING THE TOPOGRAPHIC SURVEY TO MODELING THE TERRAIN'S ORTHOGRAPHY AND UP TO SETTING UP THE HYDRAULIC MODEL.
Studio idraulico
Sicurezza idraulica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14253/110877