La sicurezza nei laboratori biomedicali è un elemento fondamentale per la tutela degli operatori e dell’ambiente, soprattutto in presenza di agenti chimici e biologici potenzialmente pericolosi. In questo contesto, i sistemi di contenimento svolgono un ruolo chiave nella riduzione dei rischi. Il lavoro analizza l’organizzazione dei laboratori e i principali dispositivi di protezione collettiva, con riferimento ad armadi aspirati, cappe chimiche e cappe a flusso laminare. Vengono inoltre approfondite le procedure di collaudo e le attività di manutenzione, con particolare attenzione alle verifiche di sicurezza applicate alle cappe, fondamentali per garantirne affidabilità e conformità normativa. Particolare rilievo è attribuito alle cappe biologiche, considerate dispositivi chiave per il contenimento del rischio biologico. Ne vengono descritti i principi di funzionamento, la classificazione e i riferimenti normativi, con un focus sui parametri operativi e sui fattori che influenzano le prestazioni di contenimento, quali velocità del flusso d’aria, condizioni ambientali e interazione con l’operatore. Tra gli indicatori di prestazione, viene approfondito l’Operator Protection Factor (OPF), parametro rappresentativo della capacità della cappa di proteggere l’operatore. Infine, viene introdotta un'analisi finalizzata alla valutazione dell'efficienza delle cappe biologiche basata su dati presenti in letteratura, con l’obiettivo di indagare la relazione tra condizioni operative e capacità di contenimento.
RISCHIO BIOLOGICO E TECNOLOGIE DI CONTENIMENTO NEI LABORATORI CLINICO-BIOLOGICI: ANALISI DEI PARAMETRI OPERATIVI E DEI FATTORI CHE INFLUENZANO L’EFFICIENZA DELLE CAPPE BIOLOGICHE
GIURALAROCCA, ALESSIA
2025/2026
Abstract
La sicurezza nei laboratori biomedicali è un elemento fondamentale per la tutela degli operatori e dell’ambiente, soprattutto in presenza di agenti chimici e biologici potenzialmente pericolosi. In questo contesto, i sistemi di contenimento svolgono un ruolo chiave nella riduzione dei rischi. Il lavoro analizza l’organizzazione dei laboratori e i principali dispositivi di protezione collettiva, con riferimento ad armadi aspirati, cappe chimiche e cappe a flusso laminare. Vengono inoltre approfondite le procedure di collaudo e le attività di manutenzione, con particolare attenzione alle verifiche di sicurezza applicate alle cappe, fondamentali per garantirne affidabilità e conformità normativa. Particolare rilievo è attribuito alle cappe biologiche, considerate dispositivi chiave per il contenimento del rischio biologico. Ne vengono descritti i principi di funzionamento, la classificazione e i riferimenti normativi, con un focus sui parametri operativi e sui fattori che influenzano le prestazioni di contenimento, quali velocità del flusso d’aria, condizioni ambientali e interazione con l’operatore. Tra gli indicatori di prestazione, viene approfondito l’Operator Protection Factor (OPF), parametro rappresentativo della capacità della cappa di proteggere l’operatore. Infine, viene introdotta un'analisi finalizzata alla valutazione dell'efficienza delle cappe biologiche basata su dati presenti in letteratura, con l’obiettivo di indagare la relazione tra condizioni operative e capacità di contenimento.| File | Dimensione | Formato | |
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Tesi_completa_Giuralarocca_Alessia.pdf
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Descrizione: Elaborato di tesi di laurea magistrale sul rischio biologico e sulle tecnologie di contenimento nei laboratori clinico-biologici con focus sulle cappe biologiche
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/110646