Il riconoscimento facciale è la modalità biometrica che ha conosciuto la diffusione più rapida, e al tempo stesso quella su cui gravano le riserve più insistenti. Alla sua base vi è un problema apparentemente semplice, ossia stabilire se due immagini ritraggano la stessa persona, che si rivela invece assai poco semplice non appena si abbandonano le condizioni di acquisizione controllata. L'elaborato affronta il problema seguendo un percorso in tre passi. Il primo consiste nel costruire gli strumenti concettuali necessari, esaminando in dettaglio il metodo delle eigenfaces: la rappresentazione del volto come vettore, l'estrazione delle caratteristiche mediante analisi delle componenti principali, il confronto per distanza e l'apparato metrico con cui la qualità di un sistema biometrico viene misurata. Il secondo passo impiega tali strumenti per ricostruire l'evoluzione delle tecniche di riconoscimento, letta non come cronologia ma come catena di paradigmi in cui ciascuna generazione nasce dal limite quantitativamente dimostrato della precedente, dai metodi geometrici degli anni Sessanta fino alle funzioni di costo a margine angolare che costituiscono lo stato dell'arte. Il terzo passo esamina la dimensione economica, proponendo una lettura del costo totale di possesso che affianca alle voci di infrastruttura e di calcolo quelle, meno visibili, della conformità normativa. Ne emerge un quadro in cui la componente algoritmica, su cui si concentra quasi per intero la letteratura tecnica, è divenuta la meno onerosa fra quelle che compongono un sistema in esercizio.
ANALISI DI TECNICHE, EVOLUZIONI E COSTI PER IL RICONOSCIMENTO FACCIALE
MASTROTOTARO, GIOVAMBATTISTA
2025/2026
Abstract
Il riconoscimento facciale è la modalità biometrica che ha conosciuto la diffusione più rapida, e al tempo stesso quella su cui gravano le riserve più insistenti. Alla sua base vi è un problema apparentemente semplice, ossia stabilire se due immagini ritraggano la stessa persona, che si rivela invece assai poco semplice non appena si abbandonano le condizioni di acquisizione controllata. L'elaborato affronta il problema seguendo un percorso in tre passi. Il primo consiste nel costruire gli strumenti concettuali necessari, esaminando in dettaglio il metodo delle eigenfaces: la rappresentazione del volto come vettore, l'estrazione delle caratteristiche mediante analisi delle componenti principali, il confronto per distanza e l'apparato metrico con cui la qualità di un sistema biometrico viene misurata. Il secondo passo impiega tali strumenti per ricostruire l'evoluzione delle tecniche di riconoscimento, letta non come cronologia ma come catena di paradigmi in cui ciascuna generazione nasce dal limite quantitativamente dimostrato della precedente, dai metodi geometrici degli anni Sessanta fino alle funzioni di costo a margine angolare che costituiscono lo stato dell'arte. Il terzo passo esamina la dimensione economica, proponendo una lettura del costo totale di possesso che affianca alle voci di infrastruttura e di calcolo quelle, meno visibili, della conformità normativa. Ne emerge un quadro in cui la componente algoritmica, su cui si concentra quasi per intero la letteratura tecnica, è divenuta la meno onerosa fra quelle che compongono un sistema in esercizio.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/110516