La presente tesi ha per oggetto lo sviluppo, in ambiente OpenModelica, di un modello 0D di un impianto solare a concentrazione a collettore parabolico lineare, integrato con un sistema di accumulo termico a calore latente. Il collettore, che impiega un olio diatermico come fluido termovettore, è validato su dati sperimentali di riferimento e alimentato con profili reali di irraggiamento; l'accumulo, di tipo shell-and-tube, immagazzina l'energia per via sensibile e latente in una combinazione di calcestruzzo e di un materiale a cambiamento di fase (PCM) a base di sali fusi. Il lavoro si concentra sull'ottimizzazione della distribuzione del PCM: mantenendo fissi il numero di collettori, il numero di celle e la quantità complessiva di materiale, si confrontano diverse ripartizioni tra le celle, dal PCM concentrato in un'unica cella a quello distribuito su tutte, per individuare quella che massimizza l'energia immagazzinata. I risultati mostrano che, nelle giornate a forte irraggiamento, la distribuzione è ininfluente perché il PCM fonde completamente ovunque; in condizioni meno favorevoli, come una giornata invernale, essa torna invece a incidere, con un vantaggio crescente per le configurazioni che collocano il materiale nelle celle più calde o lo ripartiscono sull'intero accumulo.
MODELLAZIONE DI UN IMPIANTO SOLARE A CONCENTRAZIONE CON ACCUMULO TERMICO IN AMBIENTE OPENMODELICA
MUNCIPINTO, IVAN
2025/2026
Abstract
La presente tesi ha per oggetto lo sviluppo, in ambiente OpenModelica, di un modello 0D di un impianto solare a concentrazione a collettore parabolico lineare, integrato con un sistema di accumulo termico a calore latente. Il collettore, che impiega un olio diatermico come fluido termovettore, è validato su dati sperimentali di riferimento e alimentato con profili reali di irraggiamento; l'accumulo, di tipo shell-and-tube, immagazzina l'energia per via sensibile e latente in una combinazione di calcestruzzo e di un materiale a cambiamento di fase (PCM) a base di sali fusi. Il lavoro si concentra sull'ottimizzazione della distribuzione del PCM: mantenendo fissi il numero di collettori, il numero di celle e la quantità complessiva di materiale, si confrontano diverse ripartizioni tra le celle, dal PCM concentrato in un'unica cella a quello distribuito su tutte, per individuare quella che massimizza l'energia immagazzinata. I risultati mostrano che, nelle giornate a forte irraggiamento, la distribuzione è ininfluente perché il PCM fonde completamente ovunque; in condizioni meno favorevoli, come una giornata invernale, essa torna invece a incidere, con un vantaggio crescente per le configurazioni che collocano il materiale nelle celle più calde o lo ripartiscono sull'intero accumulo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14253/110492