il presente lavoro di tesi si colloca nell'ambito della robotica soft applicata alla riabilitazione del cammino, con particolare riferimento allo sviluppo e alla caratterizzazione sperimentale dei muscoli artificiali fluidici da integrare in soft exosuit indossabili. A differenza degli esoscheletri rigidi tradizionali, questi dispositivi sfruttano materiali deformabili e attuatori conformabili per assistere il movimento umano in maniera sicura e naturale, distribuendo l'interazione meccanica senza vincolare rigidamente il corpo dell'utente. L'attenzione è rivolta in particolare agli attuatori fluidici inversi (IPAM/HFAM), costituiti da un tubo elastomerico in gomma latex rivestito da tessuto, in cui la pressurizzazione produce un allungamento assiale e la contrazione avviene per il rilascio dell'energia elastica accumulata. Nella prima parte della tesi è stato progettato e realizzato un banco di prova sperimentale, dotato di motore passo-passo, regolatore di pressione elettropneumatico, cella di carico e potenziometro lineare, per l'acquisizione sincrona di pressione, forza e spostamento. a seguito di criticità emerse nei test preliminari, il setup è stato ottimizzato introducendo vincoli rigidi in PVC e un protocollo di pre-tensionamento a posizione relativa, garantendo misure ripetibili e riferite esclusivamente alla risposta reale dell'elastomero. Successivamente è stata condotta la caratterizzazione meccanica del muscolo in stato passivo, con particolare attenzione all'effetto Mullins, alla dipendenza della risposta forza-spostamento dalla velocità di prova e al comportamento in regime dinamico tramite test a gradino. infine, sono stati eseguiti test a diverse pressioni di attivazione, sia a estensione relativa sia assoluta, evidenziando un comportamento non lineare, fenomeni di isteresi e limiti legati al buckling in fase di contrazione. i risultati ottenuti forniscono una caratterizzazione affidabile del comportamento meccanico dell'attuatore, costituendo una base per il futuro sviluppo di modelli predittivi e per l'integrazione del muscolo artificiale in dispositivi indossabili per l'assistenza motoria.
CARATTERIZZAZIONE DI MUSCOLI ARTIFICIALI PER EXOSUIT SOFT INDOSSABILI DEDICATE ALLA RIABILITAZIONE DEL CAMMINO
QUARATO, IRENE
2025/2026
Abstract
il presente lavoro di tesi si colloca nell'ambito della robotica soft applicata alla riabilitazione del cammino, con particolare riferimento allo sviluppo e alla caratterizzazione sperimentale dei muscoli artificiali fluidici da integrare in soft exosuit indossabili. A differenza degli esoscheletri rigidi tradizionali, questi dispositivi sfruttano materiali deformabili e attuatori conformabili per assistere il movimento umano in maniera sicura e naturale, distribuendo l'interazione meccanica senza vincolare rigidamente il corpo dell'utente. L'attenzione è rivolta in particolare agli attuatori fluidici inversi (IPAM/HFAM), costituiti da un tubo elastomerico in gomma latex rivestito da tessuto, in cui la pressurizzazione produce un allungamento assiale e la contrazione avviene per il rilascio dell'energia elastica accumulata. Nella prima parte della tesi è stato progettato e realizzato un banco di prova sperimentale, dotato di motore passo-passo, regolatore di pressione elettropneumatico, cella di carico e potenziometro lineare, per l'acquisizione sincrona di pressione, forza e spostamento. a seguito di criticità emerse nei test preliminari, il setup è stato ottimizzato introducendo vincoli rigidi in PVC e un protocollo di pre-tensionamento a posizione relativa, garantendo misure ripetibili e riferite esclusivamente alla risposta reale dell'elastomero. Successivamente è stata condotta la caratterizzazione meccanica del muscolo in stato passivo, con particolare attenzione all'effetto Mullins, alla dipendenza della risposta forza-spostamento dalla velocità di prova e al comportamento in regime dinamico tramite test a gradino. infine, sono stati eseguiti test a diverse pressioni di attivazione, sia a estensione relativa sia assoluta, evidenziando un comportamento non lineare, fenomeni di isteresi e limiti legati al buckling in fase di contrazione. i risultati ottenuti forniscono una caratterizzazione affidabile del comportamento meccanico dell'attuatore, costituendo una base per il futuro sviluppo di modelli predittivi e per l'integrazione del muscolo artificiale in dispositivi indossabili per l'assistenza motoria.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/110474