La presente trattazione indaga l’efficienza idrodinamica delle manovre evasive navali ad alta velocità, concentrandosi sulle unità classe Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA). L’obiettivo primario risiede nella destrutturazione analitica della tendenza empirica operativa a ordinare il fine corsa meccanico del timone (35°) in scenari di minaccia per massimizzare il rateo di accostata. Attraverso lo sviluppo di un simulatore parametrico, fondato sull’integrazione della teoria impulsiva di Rankine-Froude con i coefficienti dell’aerodinamica tridimensionale, lo studio quantifica l’evoluzione delle forze sull’appendice direzionale. I risultati estratti ridimensionano l’efficacia della manovra estrema, evidenziando l’esistenza di un intervallo di massima efficienza (Sweet Spot) tra 15° e 18°, oltre il quale il distacco dello strato limite innesca carichi strutturali critici e una dissipazione energetica insostenibile. Tale evidenza suggerisce il superamento di un approccio puramente empirico alla manovra in favore di una gestione consapevole dell’energia operativa (Operational Energy), coerentemente con i dettami logistici della flotta moderna. La matrice di calcolo elaborata si configura, infine, come la logica algoritmica fondante per l’implementazione dei futuri sistemi di supporto decisionale (DSS) e per il controllo direzionale vincolato dei mezzi di superficie a guida autonoma (USV).
EFFICIENZA IDRODINAMICA DEL SISTEMA DI GOVERNO DI UN PATTUGLIATORE POLIVALENTE D’ALTURA: ANALISI PARAMETRICA DELL’ANGOLO DI BARRA E IMPLICAZIONI PER L’OPERATIONAL ENERGY
IANNICELLI, BATTISTA
2025/2026
Abstract
La presente trattazione indaga l’efficienza idrodinamica delle manovre evasive navali ad alta velocità, concentrandosi sulle unità classe Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA). L’obiettivo primario risiede nella destrutturazione analitica della tendenza empirica operativa a ordinare il fine corsa meccanico del timone (35°) in scenari di minaccia per massimizzare il rateo di accostata. Attraverso lo sviluppo di un simulatore parametrico, fondato sull’integrazione della teoria impulsiva di Rankine-Froude con i coefficienti dell’aerodinamica tridimensionale, lo studio quantifica l’evoluzione delle forze sull’appendice direzionale. I risultati estratti ridimensionano l’efficacia della manovra estrema, evidenziando l’esistenza di un intervallo di massima efficienza (Sweet Spot) tra 15° e 18°, oltre il quale il distacco dello strato limite innesca carichi strutturali critici e una dissipazione energetica insostenibile. Tale evidenza suggerisce il superamento di un approccio puramente empirico alla manovra in favore di una gestione consapevole dell’energia operativa (Operational Energy), coerentemente con i dettami logistici della flotta moderna. La matrice di calcolo elaborata si configura, infine, come la logica algoritmica fondante per l’implementazione dei futuri sistemi di supporto decisionale (DSS) e per il controllo direzionale vincolato dei mezzi di superficie a guida autonoma (USV).I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/110384