La stabilità operativa e la capacità di combattimento delle moderne unità navali sono legate alla resilienza e all'efficienza del sistema di generazione e distribuzione dell'energia elettrica. Nel contesto delle fregate classe FREMM (Fregate Europee Multi-Missione), la gestione dinamica del carico elettrico non è solo un requisito logistico, ma un fattore abilitante per la sopravvivenza in scenari operativi ad alta intensità. La presente tesi si concentra sull'architettura elettrica di Nave Carabiniere (F593), analizzando l'integrazione tra i motori primi diesel Isotta Fraschini tipo V1716T2ME e gli alternatori sincroni trifase Ansaldo da 2625 kVA, elementi cardine della produzione di energia di bordo. Attraverso un'analisi metodologica che incrocia i principi dell'elettrotecnica classica con le moderne architetture di automazione, si indagano le procedure di generazione e gestione della potenza basate sul sistema integrato SACIE (Sistema Automatico Controllo Impianto Elettrico) e sulle logiche di controllo distribuito PLC, la complessità del Power Management System (PMS), essenziale per la ripartizione del carico in condizioni nominali e la risposta immediata in caso di emergenza o guasto, garantendo la continuità del servizio nelle quattro Main Vertical Zones (MVZ) in cui è compartimentata l'unità. Inoltre, si evidenziano delle criticità legate all'integrazione tra componenti fisici soggetti a sollecitazioni termomeccaniche (unità di preriscaldo e prelubrifica) e sistemi di supervisione digitale, validando l'architettura elettrica come pilastro fondamentale per l'efficacia della missione navale.
ANALISI FISICA DELLA GENERAZIONE E DISTRIBUZIONE DI CARICO A BORDO DI NAVE CARABINIERE
DE NUCCIO, FRANCESCO
2025/2026
Abstract
La stabilità operativa e la capacità di combattimento delle moderne unità navali sono legate alla resilienza e all'efficienza del sistema di generazione e distribuzione dell'energia elettrica. Nel contesto delle fregate classe FREMM (Fregate Europee Multi-Missione), la gestione dinamica del carico elettrico non è solo un requisito logistico, ma un fattore abilitante per la sopravvivenza in scenari operativi ad alta intensità. La presente tesi si concentra sull'architettura elettrica di Nave Carabiniere (F593), analizzando l'integrazione tra i motori primi diesel Isotta Fraschini tipo V1716T2ME e gli alternatori sincroni trifase Ansaldo da 2625 kVA, elementi cardine della produzione di energia di bordo. Attraverso un'analisi metodologica che incrocia i principi dell'elettrotecnica classica con le moderne architetture di automazione, si indagano le procedure di generazione e gestione della potenza basate sul sistema integrato SACIE (Sistema Automatico Controllo Impianto Elettrico) e sulle logiche di controllo distribuito PLC, la complessità del Power Management System (PMS), essenziale per la ripartizione del carico in condizioni nominali e la risposta immediata in caso di emergenza o guasto, garantendo la continuità del servizio nelle quattro Main Vertical Zones (MVZ) in cui è compartimentata l'unità. Inoltre, si evidenziano delle criticità legate all'integrazione tra componenti fisici soggetti a sollecitazioni termomeccaniche (unità di preriscaldo e prelubrifica) e sistemi di supervisione digitale, validando l'architettura elettrica come pilastro fondamentale per l'efficacia della missione navale.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/110351