L’uso di tecnologie immersive per la configurazione degli interni sta diventando sempre più rilevante in settori orientati al design come nautica, architettura e retail di fascia alta. Tuttavia, le soluzioni VR attuali risultano spesso poco accessibili per utenti con limitata esperienza tecnologica, soprattutto quando interazioni complesse, navigazione e personalizzazione dei materiali sono combinate. Queste difficoltà limitano l’adozione della VR in contesti reali come showroom e presentazioni progettuali, dove guida e chiarezza sono fondamentali. Questa tesi presenta Velora, un sistema VR multiutente asimmetrico sviluppato in Unity per configurare gli interni di yacht a vela. Il sistema offre due modalità: una assistita, con un operatore desktop che guida l’utente VR, e una non assistita, con selezione autonoma di materiali e finiture. Velora integra l’XR Interaction Toolkit, Photon Fusion e un framework personalizzato per l’applicazione dinamica di materiali e preset. La piattaforma supporta sia dimostrazioni professionali sia scenari accessibili a utenti inesperti. Una valutazione con 40 partecipanti ha confrontato le due modalità mediante strumenti come la System Usability Scale (SUS) e l’Igroup Presence Questionnaire (IPQ). Le domande di ricerca riguardavano usabilità (RQ1), comfort e immersione (RQ2) e preferenze di controllo (RQ3). I risultati mostrano un netto vantaggio della modalità assistita, con maggiore presenza e immersione (IPQ), migliore usabilità e minore complessità percepita (SUS), e meno difficoltà nella navigazione. Ciò conferma l’efficacia dell’approccio collaborativo asimmetrico. Nel complesso, Velora dimostra come un design orientato all’accessibilità renda la VR più inclusiva ed efficace in contesti professionali. L’approccio proposto offre una base replicabile per future soluzioni immersive e suggerisce sviluppi futuri come onboarding adattivo, interazione autonoma migliorata e integrazione multimodale.
The use of immersive technologies for interior configuration is increasingly relevant in design-oriented industries such as yachting, architecture, and high-end retail. However, current VR solutions often remain inaccessible to users with limited technological expertise, especially when complex interactions, navigation, and material customization are combined. These challenges limit VR adoption in real-world scenarios like showrooms and design presentations, where guidance and clarity are crucial. This thesis presents Velora, an asymmetric multi-user VR system developed in Unity for configuring sailing-yacht interiors. It features two interaction modes: an assisted mode, where a desktop operator supports the VR user, and a non-assisted mode offering autonomous in-situ material and finish selection. Velora integrates Unity’s XR Interaction Toolkit, Photon Fusion networking, and a custom framework for applying materials and presets. The system supports both professional demonstrations and accessible use by inexperienced VR users. A between-subjects evaluation with 40 participants compared assisted and non-assisted use, employing instruments such as the System Usability Scale (SUS) and the Igroup Presence Questionnaire (IPQ). Research questions focused on usability (RQ1), comfort and immersion (RQ2), and preferred control balance (RQ3). Results showed clear advantages for the assisted mode, with higher presence and immersion (IPQ), better usability and lower perceived complexity (SUS), and fewer issues related to navigation and interaction. These findings validate the system’s asymmetric collaborative approach. Overall, Velora demonstrates that accessibility-aware interaction design can make VR more inclusive and effective in professional contexts. The approach offers a replicable foundation for immersive systems while suggesting future directions in adaptive onboarding, improved autonomous interaction, and multimodal integration.
VELORA: AN ACCESSIBLE ASYMMETRIC MULTIUSER VR SYSTEM FOR REAL-TIME YACHT INTERIOR CONFIGURATION
TEDESCHI, CLAUDIO
2024/2025
Abstract
L’uso di tecnologie immersive per la configurazione degli interni sta diventando sempre più rilevante in settori orientati al design come nautica, architettura e retail di fascia alta. Tuttavia, le soluzioni VR attuali risultano spesso poco accessibili per utenti con limitata esperienza tecnologica, soprattutto quando interazioni complesse, navigazione e personalizzazione dei materiali sono combinate. Queste difficoltà limitano l’adozione della VR in contesti reali come showroom e presentazioni progettuali, dove guida e chiarezza sono fondamentali. Questa tesi presenta Velora, un sistema VR multiutente asimmetrico sviluppato in Unity per configurare gli interni di yacht a vela. Il sistema offre due modalità: una assistita, con un operatore desktop che guida l’utente VR, e una non assistita, con selezione autonoma di materiali e finiture. Velora integra l’XR Interaction Toolkit, Photon Fusion e un framework personalizzato per l’applicazione dinamica di materiali e preset. La piattaforma supporta sia dimostrazioni professionali sia scenari accessibili a utenti inesperti. Una valutazione con 40 partecipanti ha confrontato le due modalità mediante strumenti come la System Usability Scale (SUS) e l’Igroup Presence Questionnaire (IPQ). Le domande di ricerca riguardavano usabilità (RQ1), comfort e immersione (RQ2) e preferenze di controllo (RQ3). I risultati mostrano un netto vantaggio della modalità assistita, con maggiore presenza e immersione (IPQ), migliore usabilità e minore complessità percepita (SUS), e meno difficoltà nella navigazione. Ciò conferma l’efficacia dell’approccio collaborativo asimmetrico. Nel complesso, Velora dimostra come un design orientato all’accessibilità renda la VR più inclusiva ed efficace in contesti professionali. L’approccio proposto offre una base replicabile per future soluzioni immersive e suggerisce sviluppi futuri come onboarding adattivo, interazione autonoma migliorata e integrazione multimodale.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/109164