On the 17th of May 1952, in accordance with the “Special Law for the Resettlement of Sassi di Matera”, two thirds of the town’s population, about 17.000 people, were forced to leave their homes and move in the new districts. In the 1993, the Sassi district was designates one of UNESCO’s World Heritage Sites. Since then, there was an actual restoration work all over the historic centre, as it was, simultaneously and previously, in others Italian historic centres, based on a critical analysis of the situation and the site’s historical and environmental value, and depend on restoration decisions in accordance with architectural rules of previous periods and with the national and local legislation. The story of how the Matera’s Sassi formed, the particular geographical features and, especially, the most-used material, which is the calcarenitic rock (locally called “tufo”) have led to a series of rules and to well-defined architectural or technical options which is desirable to maintain and adapt to modern standards without sacrificing the historical and environmental value.

Il 17 maggio 1952, con la “Legge Speciale per lo sfollamento dei Sassi di Matera”, si impose a due terzi degli abitanti della città, circa diciassettemila persone, di abbandonare le proprie case per trasferirsi nei nuovi rioni. Nel 1993 il Rione Sassi fu decretato dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” e, da allora, si è assistito ad una vera e propria riqualificazione di tutto il centro storico, così come accadeva in contemporanea e in precedenza per altri centri storici italiani, con analisi critica dello stato di fatto e della valenza storico-ambientale del luogo, con scelte di restauro in funzione delle regole architettoniche preesistenti e delle normative nazionali e locali. La storia della formazione dei Sassi di Matera, la morfologia del territorio e, soprattutto, il materiale principalmente usato, ossia il tufo, hanno determinato una serie di regole e di scelte tecnico-architettoniche ben definite che si vogliono conservare e riadattare a standard moderni, senza perderne in valore storico e ambientale.

TECNICHE DI RECUPERO DI EDIFICI DI VALENZA STORICO-AMBIENTALE. IL CASO DEI SASSI DI MATERA.

AMODIO, GIANPIERO
2018/2019

Abstract

On the 17th of May 1952, in accordance with the “Special Law for the Resettlement of Sassi di Matera”, two thirds of the town’s population, about 17.000 people, were forced to leave their homes and move in the new districts. In the 1993, the Sassi district was designates one of UNESCO’s World Heritage Sites. Since then, there was an actual restoration work all over the historic centre, as it was, simultaneously and previously, in others Italian historic centres, based on a critical analysis of the situation and the site’s historical and environmental value, and depend on restoration decisions in accordance with architectural rules of previous periods and with the national and local legislation. The story of how the Matera’s Sassi formed, the particular geographical features and, especially, the most-used material, which is the calcarenitic rock (locally called “tufo”) have led to a series of rules and to well-defined architectural or technical options which is desirable to maintain and adapt to modern standards without sacrificing the historical and environmental value.
2018
TECHNIQUES FOR THE RECOVERY OF BUILDINGS OF HISTORICAL AND ENVIRONMENTAL IMPORTANCE. THE CASE OF “SASSI DI MATERA”.
Il 17 maggio 1952, con la “Legge Speciale per lo sfollamento dei Sassi di Matera”, si impose a due terzi degli abitanti della città, circa diciassettemila persone, di abbandonare le proprie case per trasferirsi nei nuovi rioni. Nel 1993 il Rione Sassi fu decretato dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” e, da allora, si è assistito ad una vera e propria riqualificazione di tutto il centro storico, così come accadeva in contemporanea e in precedenza per altri centri storici italiani, con analisi critica dello stato di fatto e della valenza storico-ambientale del luogo, con scelte di restauro in funzione delle regole architettoniche preesistenti e delle normative nazionali e locali. La storia della formazione dei Sassi di Matera, la morfologia del territorio e, soprattutto, il materiale principalmente usato, ossia il tufo, hanno determinato una serie di regole e di scelte tecnico-architettoniche ben definite che si vogliono conservare e riadattare a standard moderni, senza perderne in valore storico e ambientale.
Centro storico
Matera
Recupero
Cantiere
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