Il laboratorio affronta una riflessione critica ed un esercizio progettuale incentrato sui cosiddetti “oggetti utili”, con particolare riferimento agli oggetti da tavola, mettendo in relazione gli aspetti che attengono alle pratiche d’uso individuali e collettive, con le dinamiche della produzione nei contesto del cosiddetto artigianato 2.0. Il tema proposto s’inserisce all’interno della ricerca sul “Senso delle cose” che mira a definire un approccio progettuale in cui il prodotto sia contestualizzato alla dimensione rituale che definisce da una parte lo scenario socio culturale, dall’altra parte le dinamiche d’uso, consumo e produzione delle cose. Il laboratorio mira, quindi, a sviluppare strumenti metodologici per il progetto in un approccio design driven innovation, interpretando i bisogni degli utenti e agendo sulle leve d’innovazione del senso dei prodotti.
IL SENSO DELLE COSE
VOLPE, CHIARA
2018/2019
Abstract
Il laboratorio affronta una riflessione critica ed un esercizio progettuale incentrato sui cosiddetti “oggetti utili”, con particolare riferimento agli oggetti da tavola, mettendo in relazione gli aspetti che attengono alle pratiche d’uso individuali e collettive, con le dinamiche della produzione nei contesto del cosiddetto artigianato 2.0. Il tema proposto s’inserisce all’interno della ricerca sul “Senso delle cose” che mira a definire un approccio progettuale in cui il prodotto sia contestualizzato alla dimensione rituale che definisce da una parte lo scenario socio culturale, dall’altra parte le dinamiche d’uso, consumo e produzione delle cose. Il laboratorio mira, quindi, a sviluppare strumenti metodologici per il progetto in un approccio design driven innovation, interpretando i bisogni degli utenti e agendo sulle leve d’innovazione del senso dei prodotti.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14253/105705